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Siti Archeologici

Cava di Orto Granara
Via Corlo Castel San Pietro Terme
Si tratta di un abitato e necropoli villanoviana (età del ferro, pre-etrusca) del VIII secolo a.c., scoperto sul finire degli anni '90 (i materiali ritrovati sono ancora in fase di restauro e di studio). Sempre nella località di Orto Granara sono stati trovati resti archeologici di una "domus romana" e di due pozzi per l'acqua. Uno dei pozzi riportati alla luce e scavato dai volontari del gruppo in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica ha restituito una quantità copiosa di reperti, come numerose anforette (anche integre), lucerne, casseruole e vasellame in bronzo ed altri oggetti in rame, utensili in legno e paglia. L'eccezionalità di questi ultimi è data dallo stato di perfetta conservazione.

Piazza XX Settembre
Piazza xx Settembre Castel San Pietro Terme
Gli scavi di piazza XX Settembre, il "cuore" della città termale, sono terminati alla fine del 1998. Non è dunque possibile ora visitare il sito archeologico rimasto aperto e sotto gli occhi di tutti per circa un anno e mezzo, visto che la pavimentazione di piazza XX Settembre, completamente rifatta, ha coperto interamente lo scavo archeologico venuto alla luce proprio per i lavori di rifacimento della piazza. Del grande lavoro svolto è stato però fatta una pubblicazione ed un video, oltre che a centinaia di fotografie. E' consigliabile prendere accordi con il Gruppo Valorizzazione Beni della Vallata del Sillaro (G.V.V.S.) per ottenere informazioni su questo scavo archeologico. I recenti lavori per la pavimentazione di piazza XX Settembre hanno permesso di ritrovare e studiare un quartiere medievale del XIII secolo, demolito verso la metà del XIV secolo per creare uno spazio difensivo delle costruenda "rocca grande". Lo scavo archeologico, il più importante in ambito regionale fino ad oggi eseguito in contesto medievale, ha inoltre portato alla luce le strutture murarie della rocca trecentesca, la quale aveva il suo sviluppo verso la muraglia occidentale. Sono ancora oggi visibili diversi tratti murari dell'edificio difensivo trecentesco, in particolare in via Castelfidardo.

Zona archeologica di Claterna
Via San Giorgio Ponte Quaderna Osteria Grande
La zona archeologica di Claterna si trova tra il Comune di Castel San Pietro Terme e quello di Ozzano Emilia. E' bene chiarire che "Claterna" non è accessibile al pubblico, dunque è inutile specificare le modalità di accesso. Il nome di "Claterna" ha chiare origini etrusche e l'area doveva a quel tempo ospitare un suo insediamento (almeno i reperti trovati sembrano confermare tale ipotesi). Ma fu grazie ai romani che il villaggio, o foro mercato del territorio, crebbe d'importanza fino ad assumere la funzione politica e amministrativa di municipio. Evoluzione favorita dall'essere collocata sulla via Emilia, potente arteria militare e commerciale che, dai porti dell'Adriatico, penetrava nella pianura padana. La città seguì il destino di tutte le altre dislocate sulla via Emilia, abbandonata e depredata di tutti i suoi materiali a cominciare dalla fine del IV secolo d.c., ma, purtroppo, a differenza di queste, non fu mai ricostruita. La località, con il grande sito archeologico, si trova oltre il torrente Quaderna, tra le frazioni di Osteria Grande (Comune di Castel San Pietro) e Maggio (Ozzano Emilia). Il "soburbio", con le varie attività artigianali, e una delle necropoli erano ubicate nell'attuale frazione di Osteria Grande. Tutta l'area è sottoposta a vincolo archeologico dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e sarà, nel prossimo futuro, oggetto di grandi interventi di studio.

Sito archeologico Podere "Due Forni" (zona campo da golf)
Via Viara, 1400 Castel San Pietro Terme
La zona archeologica è accanto al nuovo campo da golf di Castel San Pietro Terme e più precisamente fa angolo tra la via Viara che risale la collina in direzione di Sassoleone e la fine del lungo viale Terme, strada che collega il centro storico della città alla zona termale. Il podere "Due Forni" ha restituito importanti dati e reperti attribuibili ad una villa urbano-rustica del I/II secolo a.c., villa che doveva essere di notevole pregio, sia come architettura e decorazioni artistiche e sia a livello di... confort. Al riguardo basta segnalare la presenza di alcuni locali riscaldati. Ma l'eccezionalità del sito "Due Forni" è dato dal ritrovamento di una grande vasca rettangolare in conglomerato cementizio idraulico con due piccole vaschette in appendice. Si tratta di una struttura artigianale che non ha confronti con altri ritrovamenti nel territorio nazionale. Una delle ipotesi, al momento la più attendibile, è che la grande vasca avesse funzione di allevamento ittico.

Zona archeologica di via Mori (Centro Ippocampus)
Via Mori Gallo
La zona si trova lungo via Mori, strada che collega la SS.9 via Emilia con gli Stradelli Guelfi, nella frazione di Gallo Bolognese, a cinque chilometri dal centro della città termale. L'area è stata sottoposta ad indagine archeologica che ha permesso di riportare alla luce un impianto artigianale con una fornace di laterizi di epoca romana, tra I secolo a.c. e II secolo d.c. La fornace si trova inserita in un complesso di corte rurale sempre romana, ancora da esplorare. Sempre nell'area di via Mori, sono stati documentati livelli e tracce di frequentazione di periodo "villanoviano".

Area di via San Pietro (ex cinema Bios)
Via San Pietro Castel San Pietro Terme
La zona di via San Pietro si trova in pieno centro storico, più precisamente nel quartiere "Borgo", proprio a ridosso della "vecchia" via Emilia (oggi via Mazzini). E' dunque molto vicina all'attuale SS.9 via Emilia, appena entrati nell'abitato di Castel San Pietro Terme. In via San Pietro c'era il cinema Bios, oggi completamente smantellato per far posto ad un nuovo edificio abitativo che consentirà comunque di visitare il sito archeologico. Trattasi di uno dei ritrovamenti più eclatanti del territorio bolognese orientale: la Basilica paleocristiana dedicata ai SS. Pietro e Paolo, della quale si conservano i grossi muri del perimetro e le basi delle colonne della navata. L'area che, nel trecento, fu luogo di sepoltura si trova al di sopra di massicce tracce materiali di insediamento romano, già a partire dal II secolo a.c.Il sito è ubicato nel "Borgo" di Castel San Pietro Terme, in un'area urbana che ha visto ininterrottamente la presenza di insediamenti da parte dell'uomo, a partire almeno dal II secolo a.c. Sembra ormai certo che la Basilica di San Pietro abbia dato origine al nome di Castel San Pietro.

Area cava Gayba di Liano
Via Stanzano Castel San Pietro Terme
La cava Gayba si trova nella piccola frazione collinare di Liano, a circa quattro chilometri dal capoluogo Castel San Pietro Terme. Il sito archeologico è ubicato sulle prime propaggini collinari di Castel San Pietro Terme. Ha restituito materiale con reperti di pregio di epoca romana, occultati in una grande buca. Ai margini di questa buca (da considerarsi collegata a una attività artigianale) sono stati scavati un pozzo e due piccole cisterne al cui interno sono state recuperate diverse anforette e reperti sempre di epoca romana tarda.
Anagrafica dell'Ente
Comune di Castel San Pietro Terme
Piazza XX Settembre 3
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
Tel. 051.69.54.111 - Fax 051.69.54.141
email (PEC): comune.castelsanpietro@cert.provincia.bo.it
Partita IVA: 00514201201
Codice Fiscale: 00543170377
Cod. catastale C265

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Crediti
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Pubblicato nell'aprile del 2015
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