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Cosa vedereItinerari

Le colline di Montecalderaro

Partendo da Castel San Pietro Terme, in pochi minuti si possono raggiungere le colline che sovrastano la città, fino alla frazione di Montecalderaro, situata a 600 metri d'altezza. Lungo il percorso si possono osservare i vari colori offerti da un paesaggio dove si alternano campi e boschi, ma soprattutto si possono ammirare i suggestivi "calanchi", costituiti da terreno argilloso che si modifica col passare del tempo a causa delle erosioni degli agenti atmosferici. Lungo il percorso si possono trovare alcune trattorie ed un agriturismo che propongono menù a base di piatti tipici locali, tra cui la pasta fatta in casa, il castrato e la carne cotta alla griglia, i dolci della nonna ed il buon vino delle nostre colline.
Cosa vedereDal Borgo alla Futa

Itinerario dal "Borgo" di Castel San Pietro Terme al passo della Futa.
L'itinerario per eccellenza è quello che, partendo dal quartiere "Borgo" di Castel San Pietro Terme (in pieno centro storico), ha termine, dopo un lungo cammino sul crinale, in località Tre Poggioli, al Passo della Futa. Questo viene indicato come un ramo terminale dell'antica via militare prima e di pellegrinaggio in seguito, detta "Flaminia Minore", costruita dal Console Flaminio nel 187 a.c. per collegare le città padane a Roma, attraverso Arezzo.
Il suo percorso di crinale che attraversa il territorio comunale di Castel San Pietro Terme in direzione Montecalderaro, oltre al particolare pregio di vedute paesaggistiche in zone, dal punto di vista ambientale, incontaminate, tocca alcuni luoghi di grande importanza militare, storica e culturale: Liano, Montecerere, Frassineto.
1) Il Castellazzo di Liano, con il rudere di torre del forte castello medievale appartenuto ai feudatati Alberici.
2) Montecerere, con i resti dell'antica Pieve Romanica che si dice elevata sopra ai resti di un tempo pagano dedicato alla dea Ceres.
3) Frassineto, con abbondanti resti architettonici di castello due-trecentesco ubicato al di sopra di un promontorio, immerso da ampi boschi di vegetazione auto.


Cosa vedereGallo - Casalecchio - Varignana

Partendo da Castel San Pietro Terme si percorre la via Emilia fino a Gallo, dove si può ammirare il vecchio edificio padronale recentemente restaurato, fulcro di una vasta frazione agricola.
Percorrendo poi via Malvezza si giunge a Casalecchio dei Conti, frazione storica del territorio castellano, della quale resta ormai solamente l'antica chiesa dedicata a San Michele Arcangelo.
Anche in queste zone aspre furono le battaglie che precedettero la liberazione, ultimo tra tutti un violento combattimento che si svolse il 19 aprile 1945 a Case Grizzano, a pochi passi da Casalecchio dei Conti, che causò la morte di 34 soldati italiani della Nembo e di svariate decine di paracadutisti tedeschi.
Proseguendo l'itinerario si giunge a Varignana, altra roccaforte medievale, di cui resta l'antica torre e la millenaria Cripta romana, recentemente restaurata, sottostante la chiesa di San Lorenzo.


Liano - Vedriano - Montecalderaro

Partendo da Castel San Pietro Terme si percorre via Tanari per oltre 13 chilometri in direzione di Montecalderaro, la zona più elevata del territorio comunale, posta a oltre 600 metri s.l.m.
Strada facendo si incontreranno le frazioni di Liano, con la chiesa di San Mamante, la frazione di Vedriano e infine Montecalderaro.
Lungo il percorso, in più tratti è possibile ammirare i "suggestivi calanchi", con una scarsa vegetazione, alternati a boschi verdeggianti e a macchie di ginestre e sulla.
Giunti a Montecalderaro si possono visitare i ruderi della vecchia chiesa di San Martino, abbattuta durante la seconda guerra mondiale.
Nell'inverno 1944-primavera 1945 la famosa Linea Gotica rimase ferma su questi monti e tanti furono i bombardamenti che colpirono la zona e le battaglie che videro protagoniste le truppe alleate e tedesche.
Per il ritorno si può scegliere diversi itinerari: la discesa a Monterenzio e nella vallata dell'Idice, o la discesa, attraverso via Montecalderaro (non va dimenticata una sosta al Santuario della Madonna del Lato) a Varignana, dove si può visitare la millenaria Cripta romana, recentemente restaurata, sottostante la chiesa di San Lorenzo.
Percorrendo invece via Montecerere si ritorna a Castel San Pietro Terme percorrendo la vallata del Sillaro.


Sui passi della Liberazione

Partendo da Castel San Pietro Terme si percorre la fondovalle via Viara lungo il Sillaro per oltre 8 chilometri superando la frazione di San Martino in Pedriolo.
Successivamente ci si inerpica sulle colline di Montecalderaro attraverso via Montecerere. Nei pressi della frazione di Montecalderaro è posta una lapide a ricordo di cruenti combattimenti fra truppe alleate (indiani, pakistani e neozelandesi) e tedesche il 12 dicembre 1944, per conquistare posizioni di grande utilità per il prosieguo del conflitto.
A Montecalderaro si possono visitare gli ancora suggestivi resti della chiesa di San Martino, distrutta dai bombardamenti.
Scendendo nuovamente a valle attraverso via Montecalderaro, si giunge al Santuario della Madonna del Lato e successivamente a Varignana, dove è posto un cippo a ricordo di dodici sminatori caduti nella loro opera di bonifica di depositi di bombe rimaste inesplose.
Una sosta a Varignana consentirà di ammirare la vecchia torre medievale e la millenaria cripta romana recentemente restaurata, sottostante la chiesa di San Lorenzo.
Percorrendo via Ca' Masino si giunge, infine, alla località Case Grizzano, che fu teatro, il 19 aprile 1945, di un cruento combattimento tra soldati italiani della Nembo e paracadutisti tedeschi, con decine di caduti da entrambe le parti.
Sul luogo è stato eretto un cippo davanti al quale ogni anno decine di reduci si raccolgono per ricordare i compagni scomparsi.

Fra castelli e rocche

Partendo da Castel San Pietro Terme si può visitare il Cassero, la più antica costruzione della città, realizzato a partire dal 1199 e risistemato e ristrutturato in molteplici occasioni.
Dopo Castel San Pietro Terme si può visitare Dozza, situata sulle colline, con la sua rocca e l'Enoteca Regionale, e la rocca di Imola.
Proseguendo l'itinerario lungo la vallata del Santerno incontriamo Castel Del Rio, con il castello all'interno del quale una parte è stata adibita a museo della guerra.
Da Castel Del Rio, attraverso la vallata del Sillaro si può tornare agevolmente a Castel San Pietro Terme per via Tanari, oltre 13 chilometri in direzione di Montecalderaro, la zona più elevata del territorio comunale, posta a oltre 600 metri s.l.m.
Strada facendo si incontreranno le frazioni di Liano, con la chiesa di San Mamante, la frazione di Vedriano e infine Montecalderaro.
Lungo il percorso, in più tratti è possibile ammirare i "suggestivi calanchi", con una scarsa vegetazione, alternati a boschi verdeggianti e a macchie di ginestre e sulla.
Giunti a Montecalderaro si possono visitare i ruderi della vecchia chiesa di San Martino, abbattuta durante la seconda guerra mondiale.
Nell'inverno 1944-primavera 1945 la famosa Linea Gotica rimase ferma su questi monti e tanti furono i bombardamenti che colpirono la zona e le battaglie che videro protagoniste le truppe alleate e tedesche.
Per il ritorno si può scegliere diversi itinerari: la discesa a Monterenzio e nella vallata dell'Idice, o la discesa, attraverso via Montecalderaro (non va dimenticata una sosta al Santuario della Madonna del Lato) a Varignana, dove si può visitare la millenaria Cripta romana, recentemente restaurata, sottostante la chiesa di San Lorenzo.
Percorrendo invece via Montecerere si ritorna a Castel San Pietro Terme percorrendo la vallata del Sillaro
Anagrafica dell'Ente
Comune di Castel San Pietro Terme
Piazza XX Settembre 3
40024 Castel San Pietro Terme (BO)
Tel. 051.69.54.111 - Fax 051.69.54.141
email (PEC): comune.castelsanpietro@cert.provincia.bo.it
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Pubblicato nell'aprile del 2015
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